I luoghi di aggregazione

Il caffè Aragno

Al caffè politico-artistico Aragno

 

  Appunti stenografici da Aragno, giugno 1902, disegno a penna su carta, inedito. In primo piano è seduto Giolitti. (Coll. Fausta Samaritani)

 

Io e gli altri

Il Genio in anticamera…

«Il settimo giorno, il Signore, cercò il Caffè Aragno. […]

Oggi come oggi, Aragno, è pur anco l’anticamera d’un fatto compiuto. L’anticamera dell’immortale Accademia d’Italia: il novello pascolo del novello gregge a trentamila lire annue per capite. Prima della “Farmacia” montecitorina; prima della Galleria dei busti o de’ passi perduti (ove il tempo perduto, qualche volta, non è perduto invano); prima dell’atrio parlamentare; prima ancor dell’anticamere dei nostri ministri segretari di Stato, prima di tutto ciò importa conquistare l’anticamera Aragno. […]

La conquista d’un caffè _ se questo si chiami Aragno _ ha qualche difficoltà. […]

La presa della Bastiglia fu di qualche difficoltà: ma, infine, fu smantellata. […]

Il novantanove per cento degli assalitori della Bastiglia-Aragno, si piegan tutti, invece, sotto il fuoco degli assediati: o muoiono nel campo della inutile battaglia, o piantano a mezzo la guerra e corrono a dormire con la serva. Più fortunati questi che quelli!

Il Genio Ufficiale (da non confondersi, amor mio! con l’Ufficiale del Genio) è il cannone di Aragno. Cannone che ha sempre accanto, occhio pronto alla mira, miccia accesa, l’artigliere che accenderà tutti i suoi fuochi. Quel novantanove per cento che, dopo tante conquiste dovute al Regno dei Sogni, fu vinto sotto la cittadella d’Aragno, si ridurrà quanto prima a vivere, pago d’un paio di pantofole comprate di seconda mano _ e che son buone ad essere divise co’ piedi ricchi di calli, della santissima moglie.

La colpa di tutto ciò è delle balie.

Se questo, vigoroso di spalle, rimator di rime in ore e are, non fosse stato a balia: oggi lo incontreresti dietro l’alto banco del beccaio, a buttar sulla stadera truccata il chilo di bufala battezzata per bue. […]

Lo vedrai un bel giorno, magari il 14 luglio, arrivar con la sua picca retorica e presontuosa sotto le possenti mura della Bastiglia Romana: davanti ai vetri grandi del Caffè Aragno. A tentare il

Primo assalto

contro le trincee della fama con desinenza in e.»

Boby

Questo articolo fu pubblicato a gennaio 1926 sul “Roma della domenica” e firmato “Boby”, nom de plume di Roberto Bracco. Era scoccato il tempo utile per una nuova nomina all’Accademia d’Italia: poeti e romanzieri facevano anticamera… Bracco non era tenero con gli scrittori che si erano adattati o, peggio, avevano sostenuto l’affermarsi del regime fascista. In particolare, Bracco aveva preso di mira un poeta che riteneva sciocco e presuntuoso…

(a cura di Fausta Samaritani)

Caffè Martini alla Scala

31 dicembre 2003

Il Portale Letterario della Repubblica Letteraria Italiana www.repubblicaletteraria.it

Pubblicato sul CD-Rom La Repubblica Letteraria zerantatre, N. 5 della Collana Web-ring Letterario, a cura di Fausta Samaritani, edizione La Repubblica Letteraria, 2004

Messo in rete il 14 gennaio 2016

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