Francesco Jovine
e la realtà contadina molisana ![]()
di
Carla Consiglio
La scuola elementare di San Giuliano di Puglia, crollata nel recente terremoto del Molise, era intitolata a Francesco Jovine. Cogliamo dal tragico avvenimento loccasione per ricordare lopera di questo scrittore, la cui valutazione è strettamente legata alla sua biografia.
La nascita
nel 1902 a Guardalfiera, un paese molisano in provincia di Campobassso; il
padre emigrato in America per sette anni; laver cominciato a lavorare a sedici
anni e quindi laver fatto gli studi superiori a margine della sua fatica
di insegnante pubblico e privato, sono i punti di riferimento essenziali per
comprendere il suo percorso di intellettuale e di scrittore, fino al 1950,
data della morte.
La sua esperienza
giovanile avviene allinterno di quella società meridionale, le cui componenti
erano la massa contadina amorfa e disgregata, i grandi proprietari terrieri
e talvolta i grandi intellettuali. Di questa società Francesco Jovine avverte
tutti gli squilibri che si concretizzano principalmente nella sofferenza e
nello sfruttamento dei contadini. La questione agraria, che nella prima metà
del secolo è parte integrante della questione meridionale, viene sperimentata
concretamente da Jovine che, intellettuale inurbato ma persistentemente legato
alla provincia, se ne fa testimone e critico nella sua opera di pubblicista
e romanziere.
Nel 1934 pubblica
a Parma Un uomo provvisorio e nello stesso anno dichiara la propria
appartenenza ad unarte realistica che se è veramente arte, è sempre
unintegrazione della realtà, una maniera di vederla, che è poi un ricrearla
dentro di sé. Nel 1936-37 esce a puntate su Pagine gentili
dei Diritti della Scuola Ragazza sola e nel 1940, presso Guanda, la
raccolta di sette racconti Ladro di galline. Dopo una serie di servizi
sul Molise, pubblicati dal Giornale dItalia nel 1941, esce
nel 1942, edito a Roma da Tuminelli, il romanzo Signora Ava e nel 1945
la raccolta di racconti Il pastore sepolto. Lo stesso anno Einaudi
pubblica Limpero in provincia.
In Signora
Ava coloro che, in attesa del liberatore Garibaldi, hanno progettato un
avvenire diverso, connotato da astratte teorie programmatiche, cioè libertà,
giustizia e lavoro, facendo loro bersaglio i più vicini padroni, cioè i nobili
del paese e i funzionari borbonici, vengono sconfitti e catturati: ormai fra
i contadini si sono fatti strada il malcontento e la ribellione, mentre la
nobile Antonietta si è alleata con il brigante Pietro.
Lideologia
pessimista di Giovanni Verga, della necessità della rassegnazione alla negatività
dellesistenza, della politica e delleconomia, è superata da Jovine che indica
i prodromi e laurora di un futuro riscatto dei diseredati. Il tema della
possibilità di una lotta, diretta ad infrangere la condizione della servitù
economica e condotta da chi conosce, per esperienza sofferta, i termini sociali
di questa servitù, è la sostanza stessa dellultimo romanzo di Jovine, pubblicato
postumo nel 1950, Le terre del Sacramento.
Alla vigilia della Legge-stralcio sulla Riforma Agraria del 1950, che pose fine alle lotte contadine e alle occupazioni delle terre nel secondo dopoguerra e ridimensionò la grande proprietà terriera, Jovine, cresciuto dentro la realtà meridionale del Molise, tiene fede ad un impegno etico oltre che politico e propone ai lettori anche un altro tema grave e reale, che aveva già allettato altri romanzieri oriundi del Mezzogiorno: il tema della gioventù povera ma non incolta, che avverte tutta la negatività della realtà miserabile in cui vive e ne vuole uscire, per partecipare in modo dignitoso alla vita nazionale.
In
un angolo del Molise ci sono le terre del Sacramento, ormai abbandonate, che
devono il nome ad un antico feudo ecclesiastico. I latifondisti premono sui
contadini perché le dissodino, con il patto che un giorno divideranno con
loro la proprietà. Luca Marano, che ha studiato in seminario, fa da mediatore
tra i proprietari e i braccianti. La reazione avviene con laffermarsi del
Fascismo. I possidenti tradiscono il patto e con laiuto delle forze dellordine,
cacciano a fucilate i contadini dalle terre.
Luca Marano, uno studente figlio di braccianti di Calena, paese molisano, si sottrae dunque al comportamento tipico del piccolo intellettuale meridionale, che si fa strumento servile dei ricchi proprietari e dei nobili, e sceglie invece di allearsi con i cafoni, oppressi dalla superstizione e da una miseria antica. Questa scelta è il punto di partenza della parabola eroica del personaggio, fino alla sua uccisione da parte dei fascisti e delle forze dellordine. Tale scelta è motivata allinizio dal legame affettivo con i contadini e gradualmente approfondita da una più chiara visione e consapevolezza politica. Come Pietro Veleno in Signora Ava, Luca Marano è la vittima necessaria nel percorso di una nuova coscienza dei contadini, di una loro rivolta contro le leggi ingiuste e contro quelli che le utilizzano per sfruttare i loro simili.
Se Verga è il modello più facile a riconoscersi nellopera di Jovine, per la volontà di disegnare in modo vero ed obbiettivo un mondo regionale e paesano, le cui varie componenti sociali agiscono coralmente, lesigenza della verità, come categoria etica e quindi tale da non poter essere elusa da chi fa professione di scrittura, ci riconduce ad Alessandro Manzoni.
In questa esigenza
gli italiani riconobbero il valore politico dellopera manzoniana e ne fecero
un tuttuno con la loro esigenza di libertà. In modo analogo è dalla sfera
etica che emerge il messaggio polemico di Jovine, messaggio che, per essere
impersonato da Luca Marano, giovane studente oltre che contadino, sembra rivolgersi
soprattutto alle nuove generazioni: la cultura è lo strumento della verità,
della libertà e della giustizia.
La globalizzazione
culturale in atto, che vede giovani irrequieti protagonisti nella ricerca
di vie nuove di incontro e di conoscenza, per una solidarietà moderna con
gli sfruttati del mondo intero, non diminuisce ma enfatizza limportanza e
lattualità di questo messaggio.
Alessandro Manzoni
e la poetica del vero
5 Dicembre
2002
La Repubblica
Letteraria Italiana. Letteratura e Lingua Italiana online
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