Profumi nuovi: tratti dai fiori della nostra terra

I profumi di D’Annunzio

I profumi di d’Annunzio

 

La fiumanella. La brezza del Carnaro. La rosa degli Uscocchi.

La liburna. Il lauro di Laurana. L’ardore del Carso. L’alalà.

 

Profumi nuovi: tratti dai fiori della nostra terra; italiani, non soltanto per la loro essenza, ma per l’Arte che li divinò, e per l’opera che li affinò e li racchiuse in cristalline bellezze. Italiani, dunque, nella sostanza, nel nome e nel battesimo. Eletto spirito d’Italia, Gabriele d’Annunzio, nell’ora più luminosa dell’accesa sua fede, consentì generoso al buon intendimento.

 

 

E, col poeta, fraterno artefice severo, Adolfo De Carolis degnamente tradusse in nobili segni le idee.

 

 

Al compimento dell’opera, per la sua piena purezza, bene servirono _  fornendo le diverse materie occorrenti al lavoro _ industrie e maestranze italiane: la Vetreria Artistica Barovier di Murano, le Cartiere Miliani di Fabriano, le Officine Grafiche Baroni di Milano, L’Unione Zincografi milanese e la Zincografia di Bologna. I nuovi profumi, tratti così, con amor nostro, come un’anima nuova dalle rifiorite terre d’Italia, si diffondano per il mondo, e siano un altro tributo di gentilezza e di forza.

La “LEPIT”

 

 

Gabriele d’Annunzio contribuì alla nascita dei sei nuovi profumi italiani, assegnando loro un nome. Le immagini riproducono la lettera, datata Fiume d'Italia 3 marzo 1920, in cui d'Annunzio comunicava il nome delle nuove essenze.

E' ottima cosa inventare nuovi profumi - scriveva d'Annunzio - in una Italia che fabbrica ogni giorno tanti cattivi odori e vanitosamente li esporta a Parigi o a Londra. E' bizzarria non senza grazia chiedere i nuovi nomi a chi nella sua fatica e nella sua lotta è costretto di trascurare tutte le delicatezze, anche quelle dei droghieri croati. Oggi Fiume è coronata di violette - concludeva d'Annunzio, con acrobatico volo immaginario - come l'antica Atene. E oggi la violetta di Fiume è la più odorosa violetta del mondo. Sola mihi redolet. Ecco i nomi. Buona fortuna!

Alalà era i saluto militare dei Legionari dannunziani.

Le immagini e il testo sono tratti da un raro opuscolo, stampato a Milano dalle Officine Grafiche Baroni, per conto della LEPIT, la famosa casa italiana produttrice di profumi.

Violetta di Parma in una confezione anni '40

(A cura di Fausta Samaritani)

 

Scritti di d'Annunzio

La Renaissance latine

1 Marzo 2002

La Repubblica Letteraria Italiana. Letteratura e Lingua Italiana online  www.repubblicaletteraria.it

Pubblicato sul CD-Rom La Repubblica Letteraria online, N. 1 della Collana Web-ring Letterario, diretta da Fausta Samaritani, 2005 (2° edizione)

Messo in rete il 30 ottobre 2015

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