Andreuccio, personaggio boccacciano

Giovanni Boccaccio, la novella di Andreuccio

La novella di Andreuccio da Perugia 2013
di Mariangela Lando

Benedetto Croce pubblica nel 1911 un commento critico ad una delle più celebri novelle del Decameron: la novella di Andreuccio da Perugia. Si tratta di una racconto tripartito in cui il protagonista si troverà, suo malgrado, coinvolto in tre episodi che accadono nella città partenopea. Andreuccio, mercante perugino, decide di recarsi a Napoli per partecipare ad una fiera di cavalli. Giunto nella città, tra la popolazione si sparge la voce dell’arrivo dell’uomo e una donna si finge sorella di Andreuccio per venire in possesso dei preziosi fiorini che egli porta con sé.
Il mercante si troverà a passare la notte in casa della donna; qui, la caduta accidentale di una tegola lo catapulta in strada all’interno di una fogna, seminudo, e qui, dopo aver perso la borsa di fiorini, incontra due ladri di passaggio. Il fetore tremendo costringe uno dei due a calare Andreuccio in un pozzo; riemerso, l’uomo si troverà a collaborare con i ladri che hanno, nel frattempo, preparato un piano ai danni dell’arcivescovo. Dopo una serie di peripezie il mercante si ritroverà all’interno della tomba dell’arcivescovo morto, abbracciato al suo cadavere.
Si riscatterà dalla situazione grazie ad una convulsa e ironica azione finale.

(continua)

Mariangela Lando

Su questo argomento Mariangela Lando presenterà una comunicazione al prossimo congresso nazionale ADI. Di questa comunicazione presentiamo qui le prime righe.

 

Decamerone. Messer Torello e il Saladino

1 settembre 2013

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