La Scapigliatura, arcipelago eterogeneo e senza precisi codici stilistici

Versi di Igino Ugo Tarchetti

Due poesie

di Igino Ugo Tarchetti

 

L’ellera

Virtù d’eterno amore

Nell’ellera si asconde;

            Mai per mutar di verni

            Muta color di fronde.

            Al freddo sasso avvinti

            Gli steli innamorati,

            Seco nei desïati

            Amplessi vi confonde.

Virtù d’eterno amore

Nell’ellera ci asconde.

 

Virtù d’amore eterna

È nel mio cuor celata

            Né muta per inganni

            L’anima innamorata,

            Al freddo amor degli uomini

            Di caldo amor sospira,

            Né si lagna o s’adira

            Di lor freddezza ingrata.

Virtù d’amore eterna

È nel mio cuor celata.

 

Sonetto

Ell’era così fragile e piccina,

Che più che amor di lei pietà sentia;

D’angioletto parea la sua testina,

Così fragile ell’era e così pia.

 

Le orazioni dicea sera e mattina,

Di notte avea paura e non dormia,

Le piacevan le bacche d’uva spina,

Le chicche, e mi dicea: «dolcezza mia!»

 

Ell’era piena di delicatezze

Piangea di lutto e sorridea di tutto,

Vivea di zuccherini e di carezze!

 

E pur quel fior si frale e delicato

Ha la mia forte gioventù distrutto

Ha la saldezza del mio cuor spezzato.

 

Igino Ugo Tarchetti

 

Pubblicati su “L’Illustrazione Popolare”, volume VI, n. 9 (30 giugno 1872), p. 139. Autore della incisione, con il ritratto di Tarchetti, è il Bacchetta (p. 144).

 

Igino Ugo Tarchetti poeta, giornalista, scrittore, esponente della Scapigliatura, nato a San Salvatore Monferrato il 29 giugno 1841 e morto a Milano il 25 marzo 1869.

L’ambiente della Scapigliatura fu assai disorganico, per mode linguaggi e costumi: fu anzi un arcipelago, eterogeneo e senza precisi codici stilistici, dove c’era posto per i due fratelli sardi Michele e Felice Uda Bayle, appassionati di teatro, come per Carlo Pisani Dossi, inventore di parole; per Cletto Arrighi, autore schietto che prelude al verismo, ma anche per i due fratelli Camillo e Arrigo Boito; per Emilio Praga, pittore e scrittore e per Filippo Filippi, l’elegante critico musicale della Casa Ricordi; infine, c’era posto per Rovani, autore della cronaca ciclica Cento anni, dal linguaggio ibrido per la mescolanza di espressioni colte e popolari.

 

Scapigliatura

 

31 dicembre 2003

La Repubblica Letteraria Italiana. Letteratura e Lingua Italiana online. www.repubblicaletteraria.it

Pubblicato sul CD-Rom La Repubblica Letteraria zerantatre, N. 5 della Collana Web-ring Letterario, a cura di Fausta Samaritani, edizione La Repubblica Letteraria, 2004

Messo in rete il 23 ottobre 2015