I luoghi di aggregazione

Stadio Nazionale a Roma

Roma. Lo Stadio Nazionale 2016

a cura di Fausta Samaritani

Su disegno di Marcello Piacentini, lo Stadio Nazionale - costruito ai piedi della collina Parioli - fu inaugurato nel 1912 e demolito totalmente nel 1957, per far posto al nuovo Stadio Flaminio, del 1959. La pianta era a forma di U; l’ingresso monumentale, con colonne che si ispiravano all’antica Grecia, dove erano nate le Olimpiadi. Aveva assunto nel 1927 il nome di Stadio PNF; ma dopo la guerra riprese la vecchia denominazione, per mutarla ancora in Gande Torino dopo la tragedia di Superga. Nel 1953 fu dismesso, completamente ristrutturato e chiamato Stadio Flaminio. Ha ospitato tra le due guerre gli uffici della direzione del CONI. Sotto la tettoia della tribuna, aggiunta nel 1928, potevano trovare posto 7.000 persone. Nel 1931 divenne il campo da gioco della Lazio e dal 1940 anche della Roma. Dal 1935 si svolsero in questo stadio anche partite di Rugby, sia a livello nazionale sia internazionale.

La foto è databile post ottobre 1934, ma probabilmente è stata scattata intorno al 1937. Si vede sullo sfondo la pubblicità della "Ala Littoria Linee Aeree" che nacque il 28 ottobre 1934 - anniversario della Marcia su Roma - dalla fusione di due precedenti Compagnie aeree. Dopo i primi tempi, in cui la flotta aerea era composta soprattutto da idrovolanti, furono aggiunti i Savoia-Marchetti S. M. 73 e nel 1937 i Savoia-Marchetti S. M. 75, con il carrello di nuovissima ideazione, che collegavano Roma con Bengasi e con Addis Abeba e potevano imbarcare 24 passeggeri.

Si vede a destra, in basso, la pubblicità di "A. Bornigia via Flavia 13 [?] di gran marca FIAT". Altra pubblicità è quella della Radiomarelli, di cui si legge la prima parte del nome.

I tre personaggi sono ritratti nella stagione invernale, nelle prime ore del pomeriggio, di fronte alla tribuna. Il personaggio al centro forse è Alfredo Bornigia, corridore automobilista, imprenditore e dirigente della Lazio. Alla sua destra è riconoscibile l’ungherese Jozsef Viola, allenatore della Lazio che portò la squadra al primo scudetto, nella stagione 1936-1937.

Foto inedita (Coll. Fausta Samaritani)

Achille Campanile e il calcio Letteratura e Sport

13 gennaio 2015

Il Portale Letterario della Repubblica Letteraria Italiana www.repubblicaletteraria.it

Si prega di non copiare testo e immagine