Anno scolastico 1918-19
Insegnante: Prof. Alfredo Panzini
2001
di Fausta Samaritani
Mio padre si chiamava Aldo ed era nato a Roma, a Trastevere, nel 1904. Nel 1918-19 frequentava il terzultimo anno allIstituto Tecnico Leonardo da Vinci. Il suo professore di Italiano era Alfredo Panzini.
Uno tra gli allievi prediletti di Carducci allUniversità di Bologna, Panzini era candidato alla prestigiosa cattedra bolognese; ma con Il romanzo della guerra nel 1914 testimoniò una tale avversione, un tale sbigottito smarrimento di fronte ad una società che considerava impazzita, da meritare, con improvviso ed inatteso provvedimento di censura, di essere sollevato dalla cattedra al Politecnico di Milano e di essere confinato in un Istituto Tecnico romano, frequentato da alunni appartenenti alla piccola borghesia impiegatizia.
Alfredo Panzini era nato a Senigallia il 31 dicembre 1863 e si è spento a Roma il 10 aprile 1939. Educazione umanistica "all'antica" e letteratura intesa come abito morale erano le caratteristiche degli scrittori carducciani. Nell'epoca del dannunzianesimo e del decadentismo trionfante, della Avanguardia di Marinetti contro il "passatismo", Panzini vide le contraddizioni di una società in rapida evoluzione e si rifugiò nel mito di una vita patriarcale, dove contano le forze naturali come nascere e morire, come amare e provar dolore. Nei primi suoi romanzi, Il libro dei morti (1893) e Piccole storie del mondo grande (1901), i temi sono sottili, quasi dimessi, risolti tra idillio e memoria, venati da ironia sottile. Insegnare, per Alfredo Panzini era una vocazione ed egli la esercitò per quaranta anni, in modo rigoroso e totale. All'età della pensione fu nominato Accademico d'Italia.
Mio padre raccontava che ogni giorno gli alunni di Panzini dovevano imparare a memoria due terzine di Dante: alla fine dei due anni scolastici, 1917-18 e 1918-19, tutta la classe sapeva a memoria LInferno e Il Purgatorio. Anche la guerra era finita e Panzini, perdonato, ebbe la cattedra al Liceo Classico Mamiani. Sessanta anni dopo mio padre poteva declamare, a memoria, interi canti dellInferno e del Purgatorio, ma non ricordava un solo verso del Paradiso, perché lultimo anno aveva avuto un diverso insegnante di Italiano.
In ricordo di quella che considerava una delle massime fortune della sua lunga vita, mio padre conservava un piccolo glossario di nomi e di termini, redatto su appunti presi durante le lezioni di Panzini. Ignoro se il quaderno fosse una proposta del professore, oppure se la raccolta fosse liniziativa autonoma di uno studente attento e diligente.
Il piccolo quaderno è composto di nove fogli doppi quadrettati, per computisteria, ridotti a metà con un taglierino, scritti su un solo lato e poi cuciti insieme con un filo bianco. Le voci del glossario vanno dalla B alla V. Le lettere H e U sono vuote. Allinterno di ogni lettera non esiste un rigoroso ordine alfabetico. Mancano le lettere A e Z, perché il decimo foglio è andato perduto.
Considero il contenuto di questo quaderno qualcosa di più di un documento depoca: è evidente lo sforzo di chiarezza da parte del professore che regala elementi di etimologia ad alunni che non conoscono il latino. Vi si legge in filigrana un metodo per spiegare, in modo semplice, sintetico, mai banale e a volte ironico, idee o vocaboli complessi o poco noti, in modo che lo studente abbia un sicuro punto di riferimento. Il glossario è anche un mezzo pratico per raccogliere nozioni di vario tipo: si rivelava particolarmente utile in quellepoca, avara di dizionari e di vocabolari.
Questo glossario è specchio della personalità del professore, della sua attenzione alla struttura della parola, e in alcune voci appare completa la definizione da lui proposta; ma il piccolo vocabolario è anche specchio della personalità dell'alunno che abbrevia la citazione, sintetizzandola in modo talvolta parziale. Nella voce "credenza" è presente unicamente il significato metaforico ed esteso; nella voce "favola", al consueto significato di racconto immaginario è sostituito quello di "similitudine"; la voce "internazionale" è risolta nel senso di "cattolico", in modo cioè settoriale e moralistico. Incomplete sono altre definizioni, come quelle di "materialisti" e di "obiettività" e non esatta quella di "boccaccesco". Nel definire il termine "verismo" il professore Panzini esprime una visione soggettiva e polemica nei confronti di questo movimento letterario e culturale.
Alfredo Panzini scommetteva su se stesso, oppure agiva in spirito di rivalsa contro un provvedimento disciplinare che riteneva ingiusto? Che significato pratico aveva lo studio di frasi latine, per gli studenti del Tecnico ai quali era precluso laccesso alle Facoltà umanistiche? Come potevano essere affascinati dalla mitologia classica quei ragazzi che vivevano in un ambiente impiegatizio e livellato, in un'epoca di depressione economica dovuta alla guerra? Panzini ben conosceva la società in cui i suoi studenti erano destinati ad operare e voleva che essi non si sentissero mai esclusi e gregari, rispetto ai loro coetanei più fortunati che frequentavano il Classico e che, secondo luso, erano destinati a ricoprire, nel mondo del lavoro, un posto socialmente dominante. Il professor Panzini nutriva gli studenti di cultura classica e non seppe mai che in quei due anni scolastici, passati al Tecnico Leonardo da Vinci, aveva insegnato Italiano a tre futuri Cavalieri del Lavoro, a futuri contabili e a ingegneri che avrebbero raggiunto i massimi vertici nel settore industriale, bancario e delle costruzioni.
Fausta Samaritani
12 agosto 2001
La Repubblica Letteraria Italiana. Letteratura e Lingua Italiana online. www.repubblicaletteraria.it
Istituto Tecnico Leonardo da Vinci. Roma
Anno scolastico 1918-19
Insegnante: Prof. Alfredo Panzini
B
Bassvilliana. Poema di Vincenzo Monti
Baiardo. Cavallo di Rinaldo
Brigliadoro. Cavallo di Orlando
Bozzetti. Piccoli quadretti che non sono veramente novelle
Bruto. Uccise Cesare. Secondo Dante è il massimo traditore, avendo tradito limpero.
C
Ciclo bretone o del re Artù. Ciclo di romanzi francesi, detti anche romanzi della tavola rotonda, nei quali si tratta delle belle dame e regine e dei cavalieri erranti della corte di re Artù
Cataio. Estremo oriente, Cina
Crudo. Feroce, crudele. Etimologicamente, non cotto alla pietà
Cittade. Per città: arcaismo
Cappello. Deriva dalla parola cappa
Che, consecutivo. Indica la conseguenza. E molto usato in Dante
Componimenti letterari. Si distinguono in componimenti di prosa e componimenti di poesia. E una divisione convenzionale
Chiesa cattolica. Etimologicamente, chiesa che si estende per tutta quanta la terra
Caronte. Divinità pagana cui si pagava un obolo per passare da questa vita allaltra. Dante mette molte divinità pagane a custodire i gironi dellInferno
Cronaca. Racconto degli avvenimenti in quanto registrati giorno per giorno. Anche parte della storia di una città, vissuta dallautore. La cronaca non ha ora più ragion dessere, perché esistono i giornali, che contengono delle cronache cittadine
Clio. Prima Musa, della storia
Cinico. In origine significava la qualità di colui che disprezzava gli agi della vita
Credenza. Vale anche per cosa segreta
Cleptomania. Mania del rubare. Frequentissima nelle donne
Clorinda. Personaggio della Gerusalemme Liberata. E una guerriera pagana che difende Gerusalemme insieme con Argante
D
Durendal. Spada di Orlando
Durlindana. Spada. Senso dispregiativo
Donzella. Fanciulla
Destriero. Cavallo da battaglia che sosteneva il cavaliero con tutta quanta la sua pesante armatura
Dentali. Consonanti t e d
Dissimulare. Nascondere un sentimento che esiste
Dolce stil nuovo. Lamore per la donna che serve a raggiungere la perfezione
Diverso. Può significare strano
De Vulgari Eloquentia. Opera di Dante, ove egli tratta della lingua italiana, che dice essere formata da vari dialetti, ma il manoscritto è interrotto a mezzo e manca forse della parte più interessante: non si conobbe che nel secolo XVI (epoca del Rinascimento)
De Monarchia. Opera in latino che ebbe larghissima divulgazione appena morto il poeta, perché tratta di politica. Nel 400, per ordine del cardinale Del Poggetto, il De Monarchia venne bruciato [Il cardinale Del Poggetto lo fece bruciare nel 1329, perché Dante sosteneva la supremazia dell'Impero rispetto al Papato]
Difetto. Nel senso etimologico, mancanza, privazione. Ora ha assunto il significato di vizio
Democrito. Trattò della questione: se la natura è o non è cosciente. Democrito nega la coscienza della natura
Diogene. Famoso per il disprezzo degli agi della vita e per le riprensioni dei vizi umani
Doppione. Nel senso vero, sarebbe una cosa doppia
Dioscoride. Medico della Cilicia, che ricercava il quale, cioè la qualità delle erbe mediche
E
Epifonema. Sentenza detta in forma solenne
Evangelo. Buona notizia che Cristo dà agli uomini
Emistichio. Metà di verso, particella di verso
Epopea. Storia in cui lavvenimento reale è sfumato nella fantasia, nella leggenda, nel meraviglioso
Etnografia. Studio delle razze umane
Elettra. Fu sposa a Giove e da Giove nacque Dardano
Erminia. Personaggio della Gerusalemme Liberata. E una giovinetta pagana che si trova presso il Saladino. Ella è follemente innamorata di Tancredi
Empedocle. Filosofo agrigentino
Eraclito. Filosofo di Efeso
Euclide. Grande matematico alessandrino, famoso per i suoi 13 libri di geometria
F
Ferraù. Saraceno figlio di re Marsilio
Favola. Componimento antichissimo che consiste in una similitudine
Fare il tomo. Fare il capitombolo
G
Gutturali. Gruppo delle consonanti c e g
Generi letterari. Divisione un po convenzionale, ma che ha molta importanza
Goldoni Carlo. Riformatore del teatro italiano. Io credo di rispettare il pubblico, presentandogli la verità nuda e senza orpello. Dalle Memorie.
H
I
Internazionale. Vuol dire cattolico
Infante. Che ancora non parla
Incunaboli. Prime stampe. Fine del secolo XV, principio del secolo XVI
In-folio. Libro in cui il foglio è piegato in due parti
L
Labiali. Gruppo delle consonanti p e b
Libero arbitrio. Secondo i teologi, è quella facoltà che luomo possiede, di sapersi orientare tra il bene ed il male
Lucia. Simbolo della grazia
Luigi XIV. Famoso re francese che rafforzò, anzi spinse al massimo grado, la monarchia assoluta. Ricordare la frase famosa: Lo stato sono io.
Lusiadi. Libro scritto dal portoghese Camoes, in cui egli canta le gesta del suo compatriota Vasco de Gama, il primo che girò il Capo di Buona Speranza
Lapidario. Colui che sintendeva delle virtù magiche delle pietre
Lino. Musico e poeta greco, figlio di Apollo e Calliope e quindi un personaggio della mitologia
Luogo comune. Frasi, versi di uomini illustri, che, ripetute continuamente dal popolo hanno perso gran parte della loro bellezza. Ad esempio, moltissimi versi di Dante sono diventati luoghi comuni
M
Materialisti. Coloro che negano il libero arbitrio
Minosse. Re di Creta, che per la sua giustizia fu considerato come giudice dei morti. Dà il nome alla civiltà minoica di Creta
Muse. Figlie della memoria
Monumento. Dal latino manere, che significa avvertire. Può essere muto o recante notizie per mezzo di scritti, figure ecc.
Machiavelli. Grande storico fiorentino. Ricordare, dal Principe: Vi sono di tre generazioni di cervelli: luno intende per sé, laltro intende quanto dagli altri gli è mostro, il terzo non intende né per se stesso, né per dimostrazione daltri
Ma che. Più che. Latinismo che deriva da magis quam
Menandro. Grande comico greco
N
Nominativo. Soggetto
Novella. Letteralmente vorrebbe dire cosa nuova, fatto nuovo. E un genere letterario di cui la letteratura italiana ha il più perfetto modello
Norme dello scrivere. Evitare nello scrivere ogni esagerazione, come anche ogni aggettivo esagerato. Evitare la tantologia. Entrare subito in argomento
Imponente. Parola bassa
Constatare. Parola bassa
Causa la guerra. Modo errato, basso
Evitare labuso degli aggettivi e degli avverbi. Evitare certi idiotismi. Es.: non usare il verbo tenere. Tengo&
Ragione per cui. Espressione burocratica e grottesca
O
Oblivione. Da oblivionem, latino. Oggi oblio (arcaismo)
Onnicofagia. Malattia che conduce alcuni individui a divorarsi le unghie
Obiettività. Si ha quando uno parla dei sentimenti degli altri
Ovidio. Poeta latino. Famose sono le sue Metamorfosi. Frase rimasta celebre: Opponiti ai mali appena cominciano: tardi si prepara la medicina quando i mali sono invecchiati
Onrevole. Sincope, invece di onorevole
Orfeo. Personaggio mitico che rendeva mansueti gli uomini e le bestie con la musica. Il mito di Orfeo vuol rappresentare lopera civilizzatrice dellarte sugli uomini
Ottava. Metro della poesia narrativa
Orazio. Poeta latino. Ricordare la frase: Si volet usus, pene quem est justa et norma loquendi. Se lo vorrà luso, presso il quale sta la norma e la regola del parlare. Bene provisam rem, verba non inavita secuntur. Cioè: Quando uno ha visto bene largomento di cui deve trattare, le parole vengono spontaneamente
P
Paladini. Cavalieri di Carlo Magno. Conti del Palazzo
Pallio. Stendardo
Palafreno. Cavallo da corsa
Potestate. Arcaismo. Deriva da potestatem (del potere), voce latina; prima potere e poi potestà (chi ha potere, ossia lastratto per il concreto)
Paradigma. Modello
Parabola. Parola greca che significa confronto
Prosa. Propriamente, il linguaggio della ragione
Poesia. Linguaggio della passione
Pravo. Latinismo, da pravus: depravato, malvagio
Poema didascalico. E un trattato in versi
Prolegomeni. Cose dette innanzi. Specie di trattati
Pimplee. Muse
Paranoia. Vuol dire fissazione. Insistere sempre su un dato argomento
Peculato. Appropriarsi del denaro dello stato, o farne anche uso
Platone. Filosofo ateniese, discepolo di Socrate. Di Socrate è giunta notizia a noi per mezzo di Platone, che raccoglieva gli ammaestramenti suoi
Q
Questi. Si adopera come nominativo
Questo (di). Si adopera come genitivo
Quadrivio. Linsieme delle quattro scienze: aritmetica, geometria, musica, astronomia
R
Rubella. Ribelle, voce antica
Romanzo. Forma più illustre e più popolare della letteratura moderna. E una narrazione continuata
Romanzo picaresco. Tipo di romanzo del genere spagnuolo e che trae nome dal Picar, celebre avventuriero spagnolo. Un esempio ne è il famoso Gil Blas de Santillana
S
Signorina. Deriva da señorita e in origine si dava alle grandi dame
Simulare. Mostrare un sentimento che non esiste
Stile boccaccesco. Stile contrario alla semplicità. E ricalcato dal latino
Storia. Cosa veduta, saputa, giudicata. Narrazione ordinata e veritiera di fatti umani degni di essere ricordati e studiati nella loro causa e nei loro effetti
Saggio, studio. Nome che prende il trattato quando la critica si esercita su un dato argomento
Soggettività. Si ha quando uno parla e scrive tenendo conto dei propri sentimenti
Sepolcri. Carme del Foscolo. Versi importanti:
_ Il tempo con sue fredde ali vi spazza fin le ruine
_ Travolve ogni cosa loblio nella sua notte
_ Le Pimplee fan lieti di lor canti i sepolcri
Cioè, parla della storia degli uomini, in quanto non son vivi, ma rimangono le loro tombe
Storia. Secondo Cicerone: testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, annunciatrice delle cose antiche
Statistica. Scienza che studia fatti umani mediante dati numerici
Socrate. Grande filosofo greco che fondò la filosofia morale
Semplicisti. Coloro che ricercano le erbe mediche, i semplici. Oggi esistono ancora i semplicisti, ma adoperano lestratto delle erbe mediche, gli alcaloidi
Scheda. Cartellino che serve a segnare il libro
Saramenti. Da sacramenti, giuramenti
Seneca. Filosofo nato a Cordova ed autore di molte opere morali
Studiare il passo. Affrettare il passo
T
Tantologia. Ripetizione inutile del medesimo concetto, delle stesse parole
Truismo. Verità inutile, evidente
Trattato. E unesposizione ordinata ed ampia di qualche arte o di qualche scienza
Trattatello. Piccolo trattato
Tradizione. Trasmissione di un fatto di generazione in generazione
Terrificante. Francesismo, da terrifiant
Trivio. Comprendeva tre scienze: grammatica, retorica, dialettica
Tancredi. Personaggio della Gerusalemme Liberata. E un cavaliere cristiano, fortemente innamorato di Clorinda, che non lo ricambia. Tancredi involontariamente uccide Clorinda, e prima chella muoia, la battezza
Talete. Uno dei sette savi: grande matematico della Grecia
Tolomeo. Geografo, matematico ed astronomo egiziano
Tolemaico. Sistema astronomico di cui fu autore Tolomeo e che Dante seguiva. La terra è immaginata al centro del sistema. Gli altri pianeti sono come in un castone formato da una sfera solida e trasparente, atta perciò a servire di appoggio ad ogni singolo pianeta. Lultimo cielo è formato dallempireo
U
V
Verso alessandrino. Specie di endecasillabo
Virtude. Arcaismo. Oggi, virtù
Viri. Uomini. Derivano: virile, virilità che è la virtù degli uomini virili
Vis comica. Forza comica
Verismo. E una esagerazione di ogni fatto reale, anche insignificante ed è opera di Emilio Zola, che per primo lintrodusse
Visione. Componimento tipico del medio evo, molto in onore in tutta lEuropa cristiana. E una rappresentazione del mondo doltretomba, allo scopo di distogliere gli uomini dal mal fare ed indurli ad operare bene