Giù venne dalle Stelle In terra il mio Signor

Antiche canzoni di Natale

Affetti della Vergine Madre al nato Bambino 2015

Mistero quarto

Una rara raccolta di canzonette, con relativo spartito, pubblicata agli albori del Settecento da Presepio Presepi (Giuseppe Antonio Patrignani). Da questa rarissima raccolta proponiamo qui una scelta di canzoni che si riferiscono al tempo del Natale, cioè al Mistero Quarto. Alcune canzoni, ma prive di musica, si ritrovano in varie edizioni ottocentesche della Biblioteca per li parrochi e cappellani di campagna, che era allora un vademecum molto diffuso. Ingenui, candidi, armoniosi, questi versi si addicono al canto dei fanciulli.

San Giuseppe al nato Bambino

Canzonetta sesta

- Bambin pieno d'amore
Del Ciel caro tesor è nato in terra.
Egli è il mio ben
Fior nazzaren
Ai rai di sua beltà io m'innamoro.
Gesù mio dolce amor io per te moro.
- Il gran Parto del Ciel
Tra 'l Bue, e l'Asinel giace sul fieno.
Suo corpicin
Alabastrin
In puritade avanza argento, ed oro.
Gesù mio dolce amor io per te moro.
- Deh non mi far languir
Co' tuoi dolci sospir Figlio amoroso.
Non lagrimar
Ah non versar
Dagli occhi tuoi di perle il bel tesoro.
Gesù mio dolce amor io per te moro.
- Ah dimmi Bambinel
Perché tremi di gel pieno di foco?
Foco sei tu
D'amor Gesù;
E pur ti riscalda l'Asino, e 'l Toro.
Gesù mio dolce amor io per te moro.
- Vo' darti un gonnellin
Di pelle d'agnellin tutto candore.
Deh per pietà
La carità
Fate a Gesù ch'è privo di ristoro.
Gesù mio dolce amor io per te moro.
- Se tu vuoi più da me
Eccoti per mercè la vita, il cuore.
Io viverò,
Ma sempre avrò
Fisso il mio cuore in te vivo tesoro.
Gesù mio dolce amor io per te moro.
- Pieni di gioja or or
Qua verranno i Pastor scelti dal Cielo;
E latte, e mel
A Emanuel
Offriran, cinto il crin d'ulivo, e alloro.
Gesù mio dolce amor io per te moro.
- Dall'Indo ancora i Re
Da Stella scorti a te, t'adoreranno.
E chino al suol
Il regio stuol
Presenteratti Incenso, Mirra, ed Oro.
Gesù mio dolce amor io per te moro.
- O bel fiore immortal
Da terra verginal fiorito al Mondo!
Al tuo candor
Al grande odor
Qua correrà di Verginelle un coro.
Gesù mio dolce amor io per te moro.
- Tu sonno omai deh vien
Agli occhi del mio Ben molli di pianto.
Non pianger più
Caro Gesù:
Ecco t'invita al sonno Angel canoro.
Gesù mio dolce amor io per te moro.
- Ma già chiude il Bambin
L'occhiuccio suo divin più bel del Sole.
Destar nol vò
Cheto starò.
Con silenzio amoroso or io l'adoro.
Gesù mio dolce amor io per te moro.

Arrivo de' pastori al S. Presepio

Canzonetta settima

- Giù venne dalle Stelle
In terra il mio Signor.
Le sue luci più belle
Hann'indorato il suol.
O viso giocondo,
O riso del Mondo
Gesù nato è per noi
Gioisca il peccator.
- In antro vile accolto
Sotto l'umano vel,
Tra rozze fasce involto
Giace il Signor del Ciel.
O viso giocondo, ecc.
- Pien'è di gioia, e pace
D'un Dio l'almo Natal.
D'Amor Santo la face
Accende ogni mortal.
O viso giocondo, ecc.
- Il Ciel discende in Terra,
La Terra ascende al Ciel.
L'Inferno oggi si serra
Trema Satan rubel.
O viso giocondo, ecc.
- Angelico drappello
Gloria cantando và.
E lieta pace a quello
Di buona volontà.
O viso giocondo, ecc.
- La piaggia più diserta
Di gigli s'infiorò,
E quella ch'è più erta
L'asprezze umiliò.
O viso giocondo, ecc.
- Il Libano, il Carmelo
Sparge nembi d'odor.
Di Jesse in su lo stelo
Col frutto resta il fior.
O viso giocondo, ecc.
- O tu Re de' Pastori
Nato in stalla umil,
Da' Lupi predatori
Difendi i nostri ovil.
O viso giocondo, ecc.
- Ma fanne grazia poi,
Mentre del Ciel sei Re,
Se tu venisti a noi,
Che noi vegniam da te.
O viso giocondo, ecc.

Il Santo Bambino Gesù

nato per rubare i cuori

Canzonetta ottava

- Un dì che fra me stesso
Giva pensando a te Verbo divino
Perché dissi, perché
Tu de' Cieli o gran Re
Farti Bambino.
- Ti festi pargoletto
Per meglio entrar nel cuor tutto leggiadro,
Apparisti Gesù
Perché vuo' esser tu
De' cuori un ladro.
- Già questo amore infante
Un furto ha fatto a me: io nel mio petto
Cerco né trovo il cuor.
Tu mel rubasti amor
Mio pargoletto.
- Jo ti voglio accusare
A tua Madre gentil, e a lei rivolto:
O Madre non sai tu,
Che il tuo Figlio Gesù
Il cuore m'ha tolto?
- Mel tolse, e poi nascose
Il furto nel suo sen: guarda Maria,
Tra le sue fasce, e se
Ivi il mio cuor non è,
Dì ch'è bugia.
- Di ciò darotti o Madre
Un altro segno ancor: il cor rubato
Vedrai ch'è duro, e van;
Se pur fra le sue man
Non s'è cangiato.
- Ma folle che son'io
Dar di ladro a Gesù! Questo mio cuore
Ei lo fece per sé,
Dunque ladro non è
Chi n'è Signore.
- E quando ladro e' fosse
Dei cuori ben gli sta. L'Amor divino
Ama (io ben lo so)
Di trastullarsi un po':
Egli è Bambino.
- Ma s'egli è ancor di pietra;
Bambin come potrai prenderne gioco?
Ah sì! Che il ferro ancor
Molle fassi all'ardor
D'un vivo foco.
- Dunque dolce mio Bene
Tienti pure il mio cuor: tel dono anch'io:
Deh non mel rendr più
Degno sol ne sei tu
Dio del cuor mio.
- Se torni nel mio petto
Mio cor, peggio per te. Se tornerai
All'antico Signor,
Un rio e duro cor
Tosto sarai.
- Ma senza cuore intanto
Amor non avrò più per te Signore.
Jo non intendo no
Come amar ti potrò
Se non ho cuore.
- O folle che vaneggi
Non sai che se Gesù possiede il core:
Da te amato sarà,
Perché nel cuore avrà
Tutto il tuo amore?
- Se mai venisse il Mondo
E mi dicesse: orsù dammi l'affetto,
Jo gli risponderò:
Non posso; ché non ho
Più cuore in petto.
- E se Cupido venga
Coll'arco, e collo stral? Il traditore
Burlato resterà,
Che il colpo non sarà
Ferita al cuore.
- Bambino amorosetto
Delizia del mio sen, cuor del mio cuore,
Senza cuor t'amerò
Senza vita vivrò
Vita d'amore.

Partono i pastori dalla Santa Capanna glorificando il Signore

Canzonetta nona

- Viva viva il nato Rè,
Che del mondo è il Rè novello,
Nuova gloria d'Israello
Che per noi Bambin si fè.
- Viva viva il nato Rè,
Viva viva il Rè del Cielo,
Che nascoso in mortal velo
Piccol Sole a noi splendè.
- Viva viva il nato Rè,
Viva viva il Rè Messia,
Che promesso a noi, Maria
Vergin Madre a noi lo diè.
- Viva viva il nato Rè,
Viva viva il Rè di pace
Agnellin santo, e verace
Della stalla di Betlè.
- Viva viva il nato Rè,
Viva viva il Rè, che in soglio
D'umiltade, e non d'orgoglio
Regno vuol d'amore, e fè.
- Viva viva il nato Rè,
Viva viva il Rè d'amore;
A lui corra il Peccatore,
Ch'adirato ei più non è.
- Viva viva il nato Rè,
Viva viva il Rè superno,
Che nel Cielo ha Regno eterno:
Ma l'amor servo lo fè.

Alla città di Betlemme

Canzoneta decima

Betlemme gloriosa più famosa
D'Israel

Città reale:

Da che solo
Nel tuo suolo
Un Dio volle il suo Natale.
- Jo non canto, che un Davide
Da te vide
Glorioso il suo gran soglio.
La tua gloria
Di memoria
La più degna i' cantar voglio.
- Fu tuo vanto, e tua fortuna
Dar la cuna
Al novello Sol nascente:
Dunque veggio
Ch'io ti deggio
Nominar nuovo Oriente.
- O Betlemme, e con ragione
Or s'impone
Nuovo nome, e dir si vuole
Dalla mia
Musa pia:
La Metropoli del Sole.
- Del tuo nome altero il grido:
D'ogni lido
Sonerà l'eco festosa
Alla tromba,
Che rimbomba
Di sua fama gloriosa.
- Ma fra quante, che tu mai
Lodi avrai.
Le più nobili, e sovrane;
Sarà quella
La più bella:
Betlem, casa del Pane.
- Sì d'un Pan, ch'è degli Eletti
Benedetti
Il frumento, ed il conforto:
Immortale
Pan vitale,
Vivo Pane, e non già morto.

Nenia di Maria Vergine Madre, che addormenta il Santo Bambino

Canzonetta undecima

- Mio Figlio diletto
La ninna deh fa la ninna, deh fa.
Il casto mio petto
Tua culla sarà.
- Deh chiudi, o mia prole
Degli occhi il bel dì;
Tua luce, o mio Sole

Nel cor mi ferì.
- Hai pure succhiato
Del seno il liquor
Vuo' forse stemprato
In latte il mio cor?
- Ma sai che 'l tuo amore
Dal seno il rubò:
Tu rendimi 'l core,
E in latte il disfò.
- Su dormi, e nel seno
La ninna fa sù:
Mio fior Nazzareno
Mia vita, Gesù.
- O mio Paradiso
non pianger più, nò:
che 'l pianto col riso
Non mai s'accoppiò.
- Mio cuore non sia
Tranquillo mai più:
Sospiri Maria,
Se piagne Gesù.

- Ti sciolo i legami
O mia libertà.
Se dormi, se m'ami,
La ninna deh fa.
- Già dorme il mio sposo
In seno al riposo:
Tu amante mio core
Tacito adora addormentato Amore.

La SS. Vergine contemplando il Santo Bambino addormentato così canta

Canzonetta dodicesima

- Il mio ben lieto riposa
Con un sonno ch'è d'amor;
E in dormir tien desto il cor
Che 'n amor unqua non posa.
- Dormi pur, dormi Bambino,
Che 'l tuo sonno è il mio seren:
Dormi pur sovra il mio sen
Del mio cor foco divino.
- Vagheggiar sonno sì vago
L'Anima mia sazia non è.
Sonno tal m'adombra in sé
Di tua pace, o Dio, l'imago.
- Angiolin presto volate
Dalle sfere a vagheggiar
Come dorme e sa vegliar
Dio d'amor, ma nol destate.
- O sopor sì placidetto,
Che dai pace al mio Gesù,
Serenar solo fai tu,
Del mio cor l'ardente affetto.
- A dormire in tali forme
Da Gesù voglio imparar

Nel mio sen vò contemplar
Dio Bambin, che veglia, e dorme.

Nota al testo. Cinque tra queste canzonette furono rielaborate per coro dal compositore Giuseppe Terrabugio (1842-1933). Esse sono: la canzonetta quinta che inizia: Poiché Maria nel vil ricetto (una esecuzione del 2014, per coro, è in rete; la canzonetta non l'abbiamo qui riprodotta); la canzonetta settima Già [sic!] venne dalle stelle in terra il mio Signor (che abbiamo qui riprodotto, con spartito in due varianti); Bambino divino fra l'ombre apparì (non compresa nella nostra selezione); O Bambino celeste mio Sole (non compresa nella nostra selezione); Un bel Arcangel scese dall'etere (non compresa nella nostra selezione). Un'altra canzonetta, Viva viva il nato Rè, che ha come titolo Partono i pastori dalla Santa Capanna glorificando il Signore (canzonetta nona), è entrata nella tradizione dei cori della Val di Fiemme (Trentino), senza che se ne conosca l'origine. La canzone Giù venne dalle stelle in terra il mio Signor, ma con un solo spartito musicale e con versi modificati, è pubblicata in Italian Christmas Carols di Joan Yakkey, 2015, come canzone anonima del 18° Secolo. Non mi stupirei se si trovasse qualche canzone di Natale, in dialetto italiano e in lingua spagnola, con queste musiche.

(ricerca di Fausta Samaritani)

15-18 dicembre 2015 Aggiunte 18 gennaio 2016

Canti popolari regionali. La ninna-nanna Musica pastorale. Gesù Bambino Rappresentazioni natalizie di Presepio Presepi

Aggiunta 4 febbraio 2016:
Dei Sacri trattenimenti si conoscono 4 edizioni, ma della prima edizione pare che non si siano conservati esemplari.
2° edizione. Firenze, Vincenzo Vanegelisti, 1706. Sul frontespizio: Offerta ai devoti di Gesù Bambino da Presepio Presepi. E in questa seconda impressione dedicata ai fanciulli delle scuole inferiori del Collegio Fiorentino della Compagnia di Gesù.
3° edizione. Firenze, Stamperia S. A. R., Jacopo Guiducci e Santi Franco, 1711. Identica dedica della 2° edizione.
4° edizione. Firenze, Michele Nestenus a istanza di Pierluigi Carlieri, 1722. Sul frontespizio: Canzonette e Arie nuove dell’autore accresciute per consolazione de’ devoti nel tempo Sacrosanto Natale.
Prima parte della dedica: Fanciulli Carissimi in Gesù Bambino. Poiché la divozione tenera e singolare, che voi portate a Gesù Bambino, ha fatto sentire la sua buona fragranza in molte famiglie di questa Religiosissima Città di Firenze, io mi son preso l’ardire di cooperare a questa santa e geniale pietà con offrirvi questa piccola Ghirlanda di Canzonette spirituali, la seconda volta ristampata, e accresciuta di fiori è intrecciata la Ghirlandetta, ma non di quelli, che colgonsi da’ giardini del Parnaso.

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