Telegrammi F. T. Marinetti-Mussolini ![]()
Ricerca di Fausta Samaritani
A Roma, allArchivio centrale dello Stato, nel Fondo S. P. D. C. O., fascicolo n. 509.446, si conservano alcuni telegrammi, dei quali trascrivo il testo.
«Comitato Onoranze Marinetti
Piazza Duomo n. 23 Milano
Considerami presente adunata futurista che sintetizza venti anni di grandi battaglie artistiche e politiche spesso consacrate col sangue stop Congresso deve essere punto partenza non arrivo stop Credi mia cordiale amicizia e ammirazione
Roma, 22 novembre 1924»
«Benito Mussolini
Roma
Il primo Congresso Futurista Italiano ti ringrazia per augurio gradito e realizzato
Milano, 26 novembre 1924»
«Capo del Governo Benito Mussolini
Roma
Dieci romanzieri italiani et fascisti uniti da questa sera in Gruppo dazione per servire il Romanzo italiano in Italia ed allestero devotamente salutano il Duce meraviglioso augurando che dai romanzi dellEra Fascista esca un giorno il poeta della nuova epopea come già dalla storia sparsa del martirio in camicia rossa uscì nella Marcia trionfale il creatore di una più grande Italia. Beltramelli Bontempelli DAmbra De Stefani Martini Milanesi Varaldo Viola Zuccoli
Roma, 24 maggio 1928»
Roma
Cento artigiani artisti celebri Cooperativa Vetraria et Ceramisti Futuristi Albissola riuniti pranzo futuristi oltre facendosi interpreti intera cittadinanza plaudenti mi pregano esprimerti loro entusiasmo et assoluta devozione affettuosamente
Altare (Savona) 9 agosto 1932»
«Ecc Benito Mussolini
Palazzo Venezia
Ho annunziato tutti futuristi giunti ogni parte Italia tua gentile promessa inaugurare grande Mostra Futurista stop Essi considerano tua visita Mostra come premio ideale loro arte eroica disinteressata stop Profondo affetto
Roma, 29 ottobre 1933»
Sul telegramma è scritta a penna questa frase: «Non può andare perché è partito».
La Mostra si tenne dal 28 ottobre al 4 novembre al palazzo del Sindacato Ingegneri, Roma. Il catalogo fu stampato sulla rivista Futurismo (a. II, n. 57, 29 ottobre 1933).
Trascrivo ora un telegramma ufficiale di Pavolini che riguarda unopera di Marinetti:
«Prefetti Regno Questore Roma Governatore Rodi e per conoscenza Ministero Interno Sicurezza _ Ministero Educazione Nazionale _ Ministero Esteri Africa Orientale Italiana et soliti indirizzi
Pregasi disporre sequestro volume Come si seducono le donne di F. T. Marinetti edito Sonzogno Milano alt
Ministro Pavolini
Roma, 8 maggio 1941»
«Duce
Roma
Aeropittori futuristi Ambrosi veronesi Di Bosso dopo avere goduto 14 ore di voli di guerra per dipingere pericolosamente vittoriosa guerra mussoliniana mi pregano ringraziarti esprimendoti profonda devozione
Marinetti
Roma, 12 gennaio 1942»
Alfredo Gauro Ambrosi (1901-1945) aderì al Futurismo nel 1931 e promosse a Verona il gruppo futurista Boccioni. Con Di Bosso scrisse Eroi Macchine Ali contro Nature morte, 1942. Nello stesso anno, grazie ad un contributo del Ministero della Cultua Popolare e una autorizzazione concessa dal Ministero dellAeronautica, ebbe la possibilità di documentarsi, dal vivo, sulle operazioni militari aeree. Lo scultore veronese Renato Di Bosso (1905-1982) eseguì nel 1930 la sua prima sintesi plastica futurista. Fu presente a molte esposizioni futuriste, alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma. E autore di aereopitture, di sculture polimateriche, di tavole rotative, di xilografie.
«Benito Mussolini
Roma
Con aereopittori futuristi espositori Biennale esaltano teatro Monselice Tobruk italiana inaugurando centrale distribuzione aereopoesie futuriste at combattenti vari fronti e inneggiano tuo genio politico militare
Marinetti
Monselice (Padova), 27 giugno 1942»
Lultimo telegramma, che chiude il fascicolo ma anche un periodo storico, giunse a Mussolini il 22 luglio 1943, tre giorni prima della caduta del Fascismo.
«Benito Mussolini
Roma
Gruppi futuristi adoratori Patria aria Madre Boccioni mediterraneo futurista Santelia Fillia Marconi sondar Duca Aosta ala mentre nostri eroici soldati contendono nostra terra adorata a nemico che può vantare soltanto peso oro et quantità riaffermano originale indistruttibile superiorità militare Alleati Germania Giappone tutti futuristi rivista Mediterraneo futurista et fede in Mussolini mi pregano insistentemente riaffermare loro metallica fede in Benito Mussolini incarnazione della Patria immortale
Marinetti sansepolcrista Accademico Italia Gaetano Patarozzi direttore Mediterraneo futurista fede in Mussolini Prampolini vincitore Premio Accademia Italia Boccioni
Roma, 19 luglio 1943»
I tre che firmano il telegramma, cioè Marinetti, Patarozzi e Prampolini, ricordano i loro amici futuristi e due benemeriti della patria, Marconi e il Duca dAosta. I Futuristi erano convinti che la comunicazione fosse un fondamento della vita contemporanea, per questo esaltavano le nuove tecnologie, in particolare la radiocomunicazione e le onde hertziane che erano espressioni della simultaneità e potevano diventare vettori della"immaginazione senza fili" (Boccioni "Manifesto tecnico della scultura futurista", 1912). Umberto Boccioni (1882-1916) promosse il Futurismo in pittura, collaborò ai primi manifesti futuristi, organizzò mostre di gruppo, prese parte ad aspri dibattiti anche in ambito internazionale. Antonio SantElia (1888-1916) pubblicò nel 1914 su Lacerba il suo personale manifesto Larchitettura futurista e lanno successivo sottoscrisse il manifesto futurista Lorgoglio italiano. Morì sul Carso. Fillia (Luigi Colombo) (1904-1936) poeta, novelliere, giornalista, autore teatrale, pittore. Fu anche autore di scritti sul razionalismo in architettura. Enrico Prampolini (1894-1956), pittore, scenografo, costumista, fu in contatto con la sperimentazione europea e ideatore del Teatro della Pantomima Futurista. Nel 1925 si trasferì a Parigi, ma fu anche presente alle grandi rassegne futuriste italiane. ![]()
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28 settembre 2002
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